Una passeggiata tra le specialità altoatesine

Apprezzare la cucina altoatesina non è stato semplice, al primo impatto. Le differenze dalla classica cucina mediterranea si sentono, innanzitutto nell’utilizzo abbondante del burro al posto dell’olio.

Ma ho imparato gradualmente a conoscere e a gradire alcune ricette tipiche: alcune erano più vicine ai miei gusti, altre sono state un’amabile scoperta.

Quelle che seguono sono le sfumature di questa realtà gastronomica che maggiormente mi hanno colpito.

Per cominciare faccio solo un breve accenno allo speck, che non ha bisogno di presentazioni, così come i formaggi e gli altri prodotti a base di latte, tra cui lo yogurt. Qualche anno fa sono stata in un hotel in cui per la colazione, paradisiaca, veniva portato anche uno squisito yogurt preparato da loro. Va bene, la colazione mediterranea non comprende tutto ciò, ma in quel caso credetemi era impossibile resistere.

Passiamo alle zuppe. Queste all’inizio sono state un po’ una delusione, non intendendo loro per zuppa la classica toscana, ma più una minestra, quindi meno densa e più brodosa. Ma sono riuscita anche qui a scoprire dove gustare delle vere delizie.

Una delle tappe è sicuramente la splendida Abbazia di Novacella, nella Valle Isarco, dove sarà d’obbligo, naturalmente, fare anche una visita al complesso:

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Nella cantina dell’Abbazia è possibile gustare, oltre agli affettati accompagnati dal brezel, il tipico pane dalla particolare forma di nodo, anche una buonissima zuppa d’orzo, condita con pezzetti di carota, speck ed erba cipollina. Al vicino negozio potrete anche acquistare i vini, le grappe e i succhi di loro produzione, oltre a cioccolata, marmellate e biscotti di altre abbazie europee.

Le zuppe sono ottime anche da Fink, dove sarete accolti con un menu tipico ma più raffinato. Siamo sempre nella Valle Isarco, e questo è uno storico ristorante di Bressanone, le cui vicende iniziano alla fine dell’800 con il bisnonno Johann. Ora siamo alla quarta generazione, e il ristorante è sempre pieno. Quindi prenotazione consigliatissima!

Tra i primi sono molto buoni anche gli schlutzer, ravioli ripieni di spinaci e ricotta. Unica nota, per i miei gusti, dolente, questa è una di quelle ricette ben provviste di burro, in parte nel ripieno ma soprattutto nel condimenti. Quindi non li mangerei in porzioni esagerate.

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Ricette a base di carne ne trovate a volontà e cucinata in vari modi.

Innanzitutto wurstel e salsicce, i quali nell’abbinamento più classico si trovano con i crauti. Questi ultimi sono ricavati dal cavolo cappuccio, che viene tagliato a striscioline sottili poi salate e lasciate fermentare naturalmente sotto pressione. In Alto Adige l’affettamento di queste striscioline è una vera e propria arte!
Spesso per la carne di maiale è possibile gustare anche lo stinco arrosto.

E poi carne di manzo, di agnello o di cervo. E’ di solito a base di manzo la famosa zuppa di gulash, cotta con pomodoro e cipolle e, soprattutto, insaporita con paprica e alloro. Una vera bontà! Ogni tanto mi è capitato di vederla servita in queste caratteristiche “tazze” di latta:

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Vedete quel bicchiere accanto alla zuppa? E’ un altro inconfondibile simbolo dell’Alto Adige, la fabbrica di birra Forst, fondata nel 1857 in una splendida zona nei pressi di Merano e divenuta nel tempo molto di più di una semplice azienda, perché gli abitanti del luogo ne sono orgogliosi. E’ possibile effettuare visite guidate nello stabilimento prenotando telefonicamente.

L’Alto Adige ha anche i propri pani caratteristici: oltre al suddetto brezel, che non è un vero e proprio pane ma è utilizzato con questa funzione, vi sono lo Schuttelbrot, una specie di schiacciata di segale croccante, e la pagnotta rotonda della Val Pusteria, anche questa a base di segale.

E infine i fantastici dolci, che gremiscono sia le vetrine più tipiche e simpatiche, sia quelle scintillanti e raffinate: in ogni caso, una tentazione unica!

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Qui l’imbarazzo della scelta è assicurato e ogni pasticceria sarà una calamita per gli occhi e per il palato.

Io intanto consiglio due indirizzi: Klaus, a Bolzano, ad una decina di minuti dal Duomo e a due passi dallo storico ristorante Cavallino Bianco, e Pupp Cafè, nel centro di Bressanone.

 

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4 thoughts on “Una passeggiata tra le specialità altoatesine

  1. Ciao Ilenia! (ho sbirciato sul tuo blog, molto piacevole da leggere complimenti! :-)) Anche a me capita di andare quando possibile perché mia suocera è di quelle parti, e devo dire che alcuni sapori mi sono rimasti veramente impressi nella mente…e sulle papille gustative!! Buona domenica anche a te, anche se un po’ in ritardo!

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