Val d’Orcia da riscoprire: il borgo di Monticchiello

Il paese di Monticchiello si trova a pochissimi chilometri dalla famosa città di Pienza. Benché molto meno conosciuto, tuttavia ben merita una tappa all’interno di un itinerario alla scoperta della Val d’Orcia.

Io stessa quando mi sono trovata in zona sono sempre stata rapita da altre mete: come Pienza, appunto, Montalcino, Montepulciano, San Quirico d’Orcia. Un classico itinerario, dunque.

L’ultima volta, però, la signora che serviva la colazione al bed and breakfast tra una chiacchiera e l’altra ci ha stuzzicato con l’idea di visitare quest’altro borgo…”piccolo ma molto grazioso e caratteristico” diceva. Abbiamo voluto scoprire se ne valeva veramente la pena, e così è stato.

Nonostante un po’ di nostalgia, perché il cielo era coperto, l’aria era umida, il paese era quasi deserto, e come se non bastasse era l’ultimo giorno di vacanza, quella di Monticchiello è stata veramente una piacevole scoperta.

Ad accogliere i visitatori vi è Porta S. Agata, con il suo elegante arco a sesto acuto, facente parte delle mura del XIII secolo.

Attraversato l’ingresso, con Monticchiello è colpo di fulmine: ci si innamora subito dei suoi edifici con i mattoncini a vista, tra il ruggine e il beige; dei suoi balconi con le ringhiere guarnite di linee sinuose; delle botteghe di artigianato che sanno di autentico; dei bassi portoncini in legno all’entrata dei condomini così come dei negozi,

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Durante la nostra visita ho avuto anche modo di conoscere la particolare esperienza culturale e sociale che dagli anni ’60 caratterizza il paese: il Teatro Povero di Monticchiello.

Non mi intendo di materia teatrale, se non con il piacere di semplice spettatrice, quindi non mi inerpicherò sulla descrizione del progetto. Incuriosita però dal suo nome e dalla possibilità di scoprire anche in questi luoghi meno noti, ho letto qualcosa sull’idea che lo ha ispirato: quella di una partecipazione agli spettacoli da parte di tutta la comunità di Monticchiello per un “tentativo di ricostruzione collettiva e ideale del senso delle proprie vite”, come si può leggere sul sito.

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Il tesoro artistico qui custodito è la Chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo, della seconda metà del 1200, la cui facciata è caratterizzata dalla raffinatezza del rosone e del portale:

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All’interno ecco emergere dalle pareti splendidi colori di affreschi trecenteschi, purtroppo però ammirabili solo in parte a causa di un’opera di modifica e copertura delle pareti eseguito nel XVIII secolo. Tra tutte, spicca questa splendida figura di San Cristoforo nella zona del coro:

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Da questa chiesa proviene anche il capolavoro Madonna con Bambino attribuito a Pietro Lorenzetti , oggi esposto nel Museo Diocesano di Pienza.

 

 

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