Dove mangiare a Celano, in Abruzzo

Durante la nostra ultima vacanza in Abruzzo abbiamo avuto il piacere di scoprire il ristorantino Locanda Madonna delle Vigne, nel grazioso paese di Celano, ad una mezz’oretta di macchina da Tagliacozzo.

Qui abbiamo potuto gustare, accompagnati dalla gentilezza e dalla simpatia del personale: un antipasto composto da tre assaggi di salsiccette di maialino con frutta secca, pollo con peperoni e una zuppetta deliziosa con farro, orzo, avena, chiodi di garofano, liquirizia e mentuccia; tra i primi, ravioli con gorgonzola e noci e maltagliati con zafferano, salsicce e crema di pecorino; tra i secondi, l’agnello in casseruola; e per finire un semifreddo ai frutti di bosco e una sbriciolata.

Alla fine dell’ottima cena ci siamo fermati a chiacchierare con il proprietarioSandro, che con molto piacere ci ha raccontato un po’ di lui e del suo locale.

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5 COSE DA FARE A SULMONA

Quest’anno siamo stati in vacanza in Abruzzo: con base Tagliacozzo, ne abbiamo approfittato per fare un po’ di giri nei dintorni. Tra i tanti bellissimi posti visitati c’è Sulmona, cittadina che non ha certo bisogno di presentazioni perché celebre in tutto il mondo per i suoi deliziosi confetti.

Ecco allora 5 cose che si possono fare e/o ammirare trascorrendo una giornata a Sulmona.

Visitare le splendide chiese:

Il Complesso della Santissima Annunziata mi ha incantato. L’antica chiesa, ricostruita più volte a causa dei terremoti, è la splendida fusione di alcune parti risalenti ancora al XVI secolo ed altre di stile barocco; alla chiesa è annesso il palazzo, utilizzato per molto tempo come ospedale e oggi sede del Museo Civico. La facciata di quest’ultimo è caratterizzata da un portale ogivale in stile gotico, nella cui nicchia è collocata una statua della Vergine con il Bambino; inoltre è impreziosita da due bifore e una trifora riccamente decorate secondo l’espressione rinascimentale.

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Mangiare a Scanno: ristorante La Porta

Ho trovato il ristorante La Porta cercando sul sito del Gambero Rosso un posto dove mangiare a Scanno, località dell’Abruzzo molto nota per il suo bellissimo lago. Il ristorante si trova in paese, anche questo grazioso e caratteristico; non a caso rientra tra I Borghi più Belli d’Italia. Vorrei premettere che, al contrario di quanto mi è capitato a volte di sentire da altre persone, il Gambero Rosso non promuove solo ristoranti stellati e costosi della banda Cracco e co., bensì anche posti piccoli che puntano veramente sulla semplicità e genuinità dei prodotti e del servizio. Il ristorante di cui parlo in questo post ne è secondo me una prova (e non l’unica).

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Forlimpopoli: Festa Artusiana 2020

Quest’anno la Festa Artusiana di Forlimpopoli raggiunge la ventiquattresima edizione. Durante la splendida occasione, di cui avevo già parlato anche in un post nel 2017, Forlimpopoli celebra il concittadino Pellegrino Artusi, gastronomo del XIX secolo considerato il padre della cucina italiana grazie al suo manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“.

I festeggiamenti sarebbero dovuti iniziare il primo aprile ed avere un programma più ampio perché quest’anno cade anche il bicentenario della nascita dell’Artusi, avvenuta il 4 agosto del 1820; ma, come immaginerete causa covid, si terranno invece in edizione ristretta dall’1 al 9 agosto, includendo così comunque la data dei natali.

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Le Ville Tuscolane di Frascati

La zona dove oggi sorge la città di Frascati, situata a pochi chilometri da Roma, fu tra i luoghi prediletti di soggiorno estivo dell’aristocrazia dell’impero romano, che vi fece costruire splendide ville lontano dallo stress e dalla confusione della vita quotidiana.

A partire dal XV – XVI secolo le principali famiglie nobili della corte pontificia fecero la stessa scelta, e attratti dall’aria salubre rispetto al centro urbano, dalla bellezza del paesaggio e dal fascino dei reperti archeologici, costruirono qui le proprie residenze, proprio sui resti di quelle più antiche.

E’ in questo modo che hanno avuto origine a Frascati alcune delle Ville Tuscolane, come sono generalmente conosciute per la vicinanza con la zona dell’antica città di Tusculum, delle quali in questo post voglio raccontarvene tre in particolare.

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Mangiare tra Rinascimento e Barocco: il banchetto

Ho scoperto recentemente che quanto in Italia, in epoca rinascimentale e barocca, veniva proposto nell’arte, poteva essere ritrovato anche nella gastronomia di un banchetto: meraviglia, creatività, estrosità. E così la mia curiosità è stata stuzzicata dall’approfondire l’idea di cucina e di alimentazione diffusa allora: dalle ricette e dalle portate che potevano essere presentate, dal comportamento da tenere durante un banchetto, fino ai personaggi che gravitavano intorno alla tavola.

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Massimo Montanari: 6 curiosità tratte dai suoi saggi

In questo periodo sto sfogando più che mai la voglia di leggere, quasi in ogni momento libero, e sto sfruttando le tante possibilità che ci vengono date da molti enti in tal senso per trascorrere più piacevolmente il tempo a casa.

In particolare nell’ultimo periodo ho letto due opere dello storico Massimo Montanari, docente di storia medievale e specialista in storia dell’alimentazione: Il cibo come cultura e Il riposo della Polpetta, contestualizzati per lo più in epoca medievale.

Il secondo, soprattutto, mi ha colpito per il suo titolo bizzarro, e poi mi ha trascinato via lungo la lettura. Il titolo, come spiega Montanari nell’introduzione, prende spunto da un possibile parallelo tra le polpette, il cui impasto deve riposare prima di essere cotto, affinché si amalgamino gli ingredienti e i sapori, e i pensieri, che prima di venire alla luce hanno bisogno della fusione di riflessioni ed esperienze. L’opera è una raccolta di articoli di storia dell’alimentazione scritti dall’autore per alcune riviste.

Ecco dunque qui di seguito alcune curiosità ed aneddoti tratti da queste due opere, anche se ce ne sarebbero molte di più da raccontare per cui ve ne consiglio la lettura per intero.

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Ricette delle castagnole: tradizioni di famiglia

Le castagnole, insieme alle frappe, sono tra le più note bontà del Carnevale in Italia, e quelle con cui maggiormente le varie regioni del Paese si sbizzarriscono. Fritte o al forno, con il burro o senza, con lo zucchero a velo o semolato, ogni ricetta nasconde comunque soprattutto il segreto di famiglia.

Tra i documenti più antichi che ci parlano delle castagnole, risale al XVIII secolo un manoscritto viterbese nel quale se ne riportano quattro versioni. Il nome del dolce è dovuto alla piccola dimensione e alla forma che ricorda il frutto dei castagni.

Queste due che vengono sotto sono le ricette che seguono la tradizione della mia famiglia, una delle nonna e una della zia materne.

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Il Carnevale di Tricarico, Matera

Il Carnevale di Tricarico, in provincia di Matera, è uno degli eventi più originali di cui sia venuta a conoscenza, tra quelli che si tengono in occasione del 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate

Perché proprio il giorno di Sant’Antonio? Perché Sant’Antonio, come si sa, è protettore degli animali, e a Tricarico, civiltà contadina, il carnevale viveva e vive ancora oggi in simbiosi con la passata vita rurale, per la quale rappresentava un rito propiziatorio per la fertilità dei campi e della quale ora porta in scena la tradizionale transumanza con le sue simbologie e le sue coreografie.

I fedeli del paese indossano maschere (l’ màsh-k-r) di mucche e tori, seguiti dalla processione degli altri abitanti con i loro animali. 

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foto dal sito della Pro Loco di Tricarico

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L’Italia delle tradizioni da non perdere

Dal 15 al 17 novembre si è svolta la nuova edizione del Festival della Zampogna di Maranola, frazione del comune di Formia. Ne avevo scoperto l’esistenza circa due mesi prima, credo, e non vedevo l’ora di andarvi, di ascoltare, ammirare, fotografare e poterlo raccontare. E invece, il fantastico tempo dell’ottobrata romana ha poi lasciato spazio al maltempo; e quindi abbiamo alla fine desistito e rinunciato alla gita programmata.

Proprio questo episodio, comunque, mi ha dato l’idea per il presente post: prima o poi sarò presente ad (almeno una di) queste manifestazioni!

La Macchina di Santa Rosa

Non so nemmeno da quanto tempo mio marito ed io abbiamo pensato per la prima volta di assistere a Viterbo alla processione della Macchina di Santa Rosa, una delle splendide macchine a spalla che contraddistinguono le tradizioni del nostro Paese.

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