Forlimpopoli: Festa Artusiana 2020

Quest’anno la Festa Artusiana di Forlimpopoli raggiunge la ventiquattresima edizione. Durante la splendida occasione, di cui avevo già parlato anche in un post nel 2017, Forlimpopoli celebra il concittadino Pellegrino Artusi, gastronomo del XIX secolo considerato il padre della cucina italiana grazie al suo manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“.

I festeggiamenti sarebbero dovuti iniziare il primo aprile ed avere un programma più ampio perché quest’anno cade anche il bicentenario della nascita dell’Artusi, avvenuta il 4 agosto del 1820; ma, come immaginerete causa covid, si terranno invece in edizione ristretta dall’1 al 9 agosto, includendo così comunque la data dei natali.

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Le Ville Tuscolane di Frascati

La zona dove oggi sorge la città di Frascati, situata a pochi chilometri da Roma, fu tra i luoghi prediletti di soggiorno estivo dell’aristocrazia dell’impero romano, che vi fece costruire splendide ville lontano dallo stress e dalla confusione della vita quotidiana.

A partire dal XV – XVI secolo le principali famiglie nobili della corte pontificia fecero la stessa scelta, e attratti dall’aria salubre rispetto al centro urbano, dalla bellezza del paesaggio e dal fascino dei reperti archeologici, costruirono qui le proprie residenze, proprio sui resti di quelle più antiche.

E’ in questo modo che hanno avuto origine a Frascati alcune delle Ville Tuscolane, come sono generalmente conosciute per la vicinanza con la zona dell’antica città di Tusculum, delle quali in questo post voglio raccontarvene tre in particolare.

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Mangiare tra Rinascimento e Barocco: il banchetto

Ho scoperto recentemente che quanto in Italia, in epoca rinascimentale e barocca, veniva proposto nell’arte, poteva essere ritrovato anche nella gastronomia di un banchetto: meraviglia, creatività, estrosità. E così la mia curiosità è stata stuzzicata dall’approfondire l’idea di cucina e di alimentazione diffusa allora: dalle ricette e dalle portate che potevano essere presentate, dal comportamento da tenere durante un banchetto, fino ai personaggi che gravitavano intorno alla tavola.

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Massimo Montanari: 6 curiosità tratte dai suoi saggi

In questo periodo sto sfogando più che mai la voglia di leggere, quasi in ogni momento libero, e sto sfruttando le tante possibilità che ci vengono date da molti enti in tal senso per trascorrere più piacevolmente il tempo a casa.

In particolare nell’ultimo periodo ho letto due opere dello storico Massimo Montanari, docente di storia medievale e specialista in storia dell’alimentazione: Il cibo come cultura e Il riposo della Polpetta, contestualizzati per lo più in epoca medievale.

Il secondo, soprattutto, mi ha colpito per il suo titolo bizzarro, e poi mi ha trascinato via lungo la lettura. Il titolo, come spiega Montanari nell’introduzione, prende spunto da un possibile parallelo tra le polpette, il cui impasto deve riposare prima di essere cotto, affinché si amalgamino gli ingredienti e i sapori, e i pensieri, che prima di venire alla luce hanno bisogno della fusione di riflessioni ed esperienze. L’opera è una raccolta di articoli di storia dell’alimentazione scritti dall’autore per alcune riviste.

Ecco dunque qui di seguito alcune curiosità ed aneddoti tratti da queste due opere, anche se ce ne sarebbero molte di più da raccontare per cui ve ne consiglio la lettura per intero.

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Ricette delle castagnole: tradizioni di famiglia

Le castagnole, insieme alle frappe, sono tra le più note bontà del Carnevale in Italia, e quelle con cui maggiormente le varie regioni del Paese si sbizzarriscono. Fritte o al forno, con il burro o senza, con lo zucchero a velo o semolato, ogni ricetta nasconde comunque soprattutto il segreto di famiglia.

Tra i documenti più antichi che ci parlano delle castagnole, risale al XVIII secolo un manoscritto viterbese nel quale se ne riportano quattro versioni. Il nome del dolce è dovuto alla piccola dimensione e alla forma che ricorda il frutto dei castagni.

Queste due che vengono sotto sono le ricette che seguono la tradizione della mia famiglia, una delle nonna e una della zia materne.

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Il Carnevale di Tricarico, Matera

Il Carnevale di Tricarico, in provincia di Matera, è uno degli eventi più originali di cui sia venuta a conoscenza, tra quelli che si tengono in occasione del 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate

Perché proprio il giorno di Sant’Antonio? Perché Sant’Antonio, come si sa, è protettore degli animali, e a Tricarico, civiltà contadina, il carnevale viveva e vive ancora oggi in simbiosi con la passata vita rurale, per la quale rappresentava un rito propiziatorio per la fertilità dei campi e della quale ora porta in scena la tradizionale transumanza con le sue simbologie e le sue coreografie.

I fedeli del paese indossano maschere (l’ màsh-k-r) di mucche e tori, seguiti dalla processione degli altri abitanti con i loro animali. 

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foto dal sito della Pro Loco di Tricarico

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L’Italia delle tradizioni da non perdere

Dal 15 al 17 novembre si è svolta la nuova edizione del Festival della Zampogna di Maranola, frazione del comune di Formia. Ne avevo scoperto l’esistenza circa due mesi prima, credo, e non vedevo l’ora di andarvi, di ascoltare, ammirare, fotografare e poterlo raccontare. E invece, il fantastico tempo dell’ottobrata romana ha poi lasciato spazio al maltempo; e quindi abbiamo alla fine desistito e rinunciato alla gita programmata.

Proprio questo episodio, comunque, mi ha dato l’idea per il presente post: prima o poi sarò presente ad (almeno una di) queste manifestazioni!

La Macchina di Santa Rosa

Non so nemmeno da quanto tempo mio marito ed io abbiamo pensato per la prima volta di assistere a Viterbo alla processione della Macchina di Santa Rosa, una delle splendide macchine a spalla che contraddistinguono le tradizioni del nostro Paese.

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Candelara, la ‘Ndocciata e La Notte dei Faugni: 3 eventi in Centro Italia

Manca ancora un mesetto all’Immacolata, la prima festività che segnerà l’entrata nel periodo natalizio. Non mi sembra però troppo presto per iniziare a segnare sul calendario le date di tre eventi che caratterizzano quel giorno, il periodo circostante e le tradizioni del centro Italia.

Tutte e tre le manifestazioni sono incentrate sull’idea della luce, e ambientate in borghi che con la loro cornice di storia e arte aggiungono incanto agli spettacoli: dal castello di Candelara, con la torre dell’orologio settecentesco, al palazzo ducale di Atri, fino alla Chiesa di San Francesco di Agnone, solo per citarne alcuni.

CANDELE  A  CANDELARA

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foto dal sito ufficiale dell’evento

Iniziamo da Candele a Candelara, che si tiene appunto a Candelara, frazione medievale del comune di Pesaro, nelle Marche, e che quest’anno si svolgerà dal 23 novembre al 15 dicembre.

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Ognissanti e Festa dei Morti in cucina

A casa dei miei genitori le tradizioni gastronomiche legate alle festività sono sempre state rispettate, in particolare i dolci, che si iniziano a preparare giorni prima. Con mia madre che borbotta ogni anno che “quest’anno non faccio niente, non ce la faccio e non ho tempo”, e invece poi è sempre la prima a volersi mettere tra uova, zucchero e farina.

Tuttavia per la festa di Ognissanti e per il giorno dei defunti no, non abbiamo mai avuto usanze culinarie per queste giornate. Per questo non vi racconterò le nostre, ma quelle di altre famiglie, di altre case, di altri luoghi.

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Eventi gastronomici d’autunno

Ecco 4 eventi gastronomici che inizieranno o proseguiranno nei prossimi giorni, e di cui ho voluto scrivere subito e di getto perché hanno davvero catturato la mia attenzione.

Innanzitutto Mangiacinema, dal 25 settembre al 2 ottobre a Salsomaggiore Terme.

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dal sito ufficiale dell’evento

“Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso”, come recita lo slogan. Protagonisti dell’arte culinaria e del grande schermo incontreranno piacevolmente il pubblico, in un intreccio di proiezioni, interviste, spettacoli teatrali, premiazioni e, naturalmente, degustazioni, show cooking e visite guidate. Un occhio sarà concentrato, come sempre, sui prodotti enogastronomici locali, come il Cotto ’60 del salumificio Branchi, il parmigiano reggiano, i vini, la pasta all’uovo. Un omaggio speciale, quest’anno, sarà rivolto alla figura del regista Bernardo Bertolucci, rimasto sempre molto legato alla città di Salsomaggiore e che in alcuni dei suoi maggiori film racconta largamente la civiltà contadina.

Dal 26 al 29 settembre si terrà a Foligno il festival nazionale I Primi d’Italia, dedicato ai primi piatti del nostro Paese. E anche qui, dato i protagonisti dell’evento, non poteva che essere ricchissimo il programma delle iniziative: dai mercati dei prodotti tipici ai numerosi punti della città in cui sarà possibile degustare tanti tipi di primi, dal convegno sul rapporto tra Leonardo da Vinci e la gastronomia ai laboratori di cucina per i più piccoli.

Fino al 6 ottobre continuerà La Festa del Bacalà di Sandrigo, la trentaduesima edizione della manifestazione dedicata al Bacalà alla Vicentina.

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dal sito ufficiale dell’evento

I numerosi stand daranno la possibilità di assaggiare ogni giorno una ricetta basata su questo pesce, 100% stoccafisso dalle Isole Lofoten: tra le delizie previste vi saranno gnocchi al bacalà, bacalà alla vicentina con polenta, risotto di zucca e bacalà, tortelli di bacalà ed erbette. Domenica 29 settembre si terrà inoltre la suggestiva cerimonia di investitura della Confraternita del Bacalà, alla presenza come tutti gli anni della delegazione norvegese, accompagnata dallo spettacolo degli sbandieratori e dal corteo di figuranti.

Il 12 e il 13 ottobre nei comuni di Livo e Rumo, nella Val di Non, si festeggia Pomaria: la festa della mela, per la quale la valle è famosa, ma non solo, perché l’evento si focalizzerà anche su miele, vini e distillati, formaggi e insaccati, così come si potranno conoscere gli antichi mestieri e visitare l’esposizione di mele di varietà storiche. Inoltre si potrà partecipare alla raccolta delle mele, per poi portare a casa le proprie cassette, si potranno imparare a fare due delle ricette più note della zona, lo strudel e i canederli, ma anche a realizzare un delizioso centro tavola autunnale. E alla fine verrà eletta la regina di pomaria, tra la Golden Delicious, la Gala o l’Evelina.

Insomma si può dire ce ne sia per tutti i gusti…o la scelta anche per voi sarà ardua?

In evidenza: foto dal sito ufficiale dell’evento I Primi d’Italia