Una passeggiata tra le specialità altoatesine

Apprezzare la cucina altoatesina non è stato semplice, al primo impatto. Le differenze dalla classica cucina mediterranea si sentono, innanzitutto nell’utilizzo abbondante del burro al posto dell’olio.

Ma ho imparato gradualmente a conoscere e a gradire alcune ricette tipiche: alcune erano più vicine ai miei gusti, altre sono state un’amabile scoperta.

Quelle che seguono sono le sfumature di questa realtà gastronomica che maggiormente mi hanno colpito.

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Sala da Tè a Marino: Biscotti alla Gattaia

Avete presente il film Il Favoloso mondo di Amelie?

Ecco, se siete nei dintorni di Marino, il famoso paese dei Castelli Romani, e volete provare a rivivere un pochino di quell’atmosfera, vi consiglio questa deliziosa sala da tè che ha aperto da circa un anno: Biscotti alla Gattaia.

L’abbiamo scoperta per caso la scorsa domenica pomeriggio, passeggiando da quelle parti. Eravamo lungo Corso Vittorio Colonna, camminavamo dall’altra parte della strada e sono stata attratta dalla piccola vetrina illuminata.

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La storia del baccalà e dello stoccafisso (mentre arriva BaccalàFoodExperience)

Dal 15 febbraio al 15 marzo Somma Vesuviana sarà meta ambìta dagli amanti del baccalà e dello stoccafisso.

Sta infatti per iniziare BaccalàFoodExperience: nove ristoranti della zona prepareranno menu a base delle due tipologie di merluzzo. Menu tradizionali, rivisitati, stuzzicanti.

Con l’occasione ho deciso di dedicare questo post alla storia dei nostri due protagonisti: il baccalà e lo stoccafisso, appunto.

Prima fermata del nostro viaggio: Norvegia.

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#MyTravelRules: le mie regole di viaggio

Questo è un articolo un po’ diverso dagli altri, che parla un po’ più di me che osservo il mondo piuttosto che del mondo da me osservato.

L’input è partito dall’iniziativa di Daniela che sul suo blog The Daz Box ha raccontato quali sono le abitudini che ormai la accompagnano in ogni viaggio, e ha poi invitato altri blogger a fare lo stesso. Si srotolano così pensieri e poi parole sui gusti che guidano ognuno nello svolgersi del proprio itinerario.

Permettetemi, prima di cominciare, di ringraziare Silvia di The Food Traveler per avermi a sua volta inclusa nella lista dei “suoi” invitati, e ora si inizia!

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Mangiare a Centocelle? I Meet!

Centocelle è una zona della periferia di Roma, tra la Tiburtina, la Casilina e il quartiere alessandrino. Nell’ultimo periodo è stata molto rivalutata dall’apertura di numerosi locali, ognuno contraddistinto dalla propria tipicità.

Tra questi, poche sere fa ho avuto il piacere di provare  I Meet, a pochi passi dalla fermata Gardenie della nuova metro C.

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Val d’Orcia da riscoprire: il borgo di Monticchiello

Il paese di Monticchiello si trova a pochissimi chilometri dalla famosa città di Pienza. Benché molto meno conosciuto, tuttavia ben merita una tappa all’interno di un itinerario alla scoperta della Val d’Orcia.

Io stessa quando mi sono trovata in zona sono sempre stata rapita da altre mete: come Pienza, appunto, Montalcino, Montepulciano, San Quirico d’Orcia. Un classico itinerario, dunque.

L’ultima volta, però, la signora che serviva la colazione al bed and breakfast tra una chiacchiera e l’altra ci ha stuzzicato con l’idea di visitare quest’altro borgo…”piccolo ma molto grazioso e caratteristico” diceva. Abbiamo voluto scoprire se ne valeva veramente la pena, e così è stato.

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Il Carnevale romano com’era una volta

 

Trascorso il Natale, ora si aspetta l’arrivo del Carnevale.

Mi ha sempre affascinato il legame storico – sociale e simbolico che si può scoprire guardando parallelamente a questa festività e al mito dell’Albero della Cuccagna.  Dietro l’elaborazione di entrambi, nati nel Medioevo e poi sviluppatisi nel Rinascimento e oltre, si può leggere il sogno popolare di un mondo capovolto, in cui cibo in abbondanza non manca per nessuno e in cui sono concesse azioni normalmente proibite.

Ecco, forse quello romano, nel suo passato, era uno di quelli che maggiormente poteva rappresentare questo nesso, grazie all’energia e al clamore che sprigionava dalla folla che si riversava per le strade della città durante quei giorni che precedevano la Quaresima.

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Qui a Roma il Carnevale iniziò a diffondersi intorno al X secolo, ma solo a partire dal Rinascimento crebbe in bellezza e importanza.

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